Manuale di Arti Terapie

24,90 IVA inclusa

Premesse, definizioni, applicazioni e casi clinici
di AA.VV. – a cura di Stefano Centonze
Ebook Edizioni Circolo Virtuoso
Data pubblicazione: 25 Luglio 2011
ISBN: 978-88-97521-02-0
Pagine: 507

Abstract

Un progetto ambizioso che diventa realtà: raccontare quale formazione debbano ricercare e infine possedere gli operatori in Arti Terapie (Musicoterapia, Danza Movimento Terapia, Arteterapia Plastico Pittorica e Dramma Teatro Terapia) per farne il proprio lavoro e uno stile di vita. Un testo derivato dall’esperienza condivisa della Scuola Triennale di Formazione in Arti Terapie di Carmiano (LE), e articolato in due grandi momenti: la clinica, con tutti i suoi essenziali paradigmi e presupposti scientifici, da una parte, e la parte applicativa, con premesse, modelli, casi trattati con le Arte Terapie, dall’altra; così abbiamo voluto presentare ai lettori un metodo di lavoro all’interno del quale la professionalità dell’operatore sia il prodotto di competenze teorico-relazionali e scientifiche, opportunamente coniugate con quelle specialistiche e tecniche. Medici, psicologi, educatori, assistenti sociali, logopedisti, riabilitatori, fisioterapisti, infermieri, artisti, volontari, studenti, semplici curiosi… tutti trarranno benefici dalla consultazione di questo primo Manuale di Arti Terapie, nato dalla clinica per dare contenuti fruibili e largamente spendibili.

Descrizione

Introduzione all’opera

Ci sono voluti sette anni per raccogliere gli appunti di un’esperienza condivisa e, strada facendo, diventata metodo, quello della Scuola Triennale di Formazione in Arti Terapie (Musicoterapia, Danza Movimento Terapia, Arteterapia Plastico Pittorica e Dramma Teatro Terapia) dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano (LE). Un’idea, un progetto ambizioso che diventa realtà: raccontare, in fondo, con parole semplici, quale formazione debbano ricercare e, alla fine, possedere gli operatori che scelgano di studiare queste affascinanti discipline per farne il proprio lavoro e uno stile di vita.

Così, in un testo articolato essenzialmente in due grandi momenti, la clinica, con tutti i suoi essenziali paradigmi e presupposti scientifici, da una parte, e la parte applicativa, con premesse, modelli, casi trattati con le Arte Terapie, dall’altra, abbiamo voluto presentare ai lettori un metodo di lavoro, che è il nostro modello, all’interno del quale la professionalità dell’operatore sia il prodotto di competenze teorico-relazionali e scientifiche, opportunamente coniugate  con quelle specialistiche e tecniche. Medici, psicologi, educatori, assistenti sociali, logopedisti, riabilitatori, fisioterapisti, infermieri, artisti, volontari, studenti, semplici curiosi… tutti trarranno benefici dalla consultazione di questo primo Manuale di Arti Terapie, nato dalla clinica per dare contenuti fruibili e largamente spendibili.


Indice degli argomenti

INTRODUZIONE
GLI AUTORI

SEZIONE I – L’approccio globale alla persona in cura

1.  Dall’umanizzazione delle cure al metodo scientifico
di Gianpaolo Pierri e Pierpaolo Proto
1.1     Umanizzazione e/o metodo scientifico?
1.2     Lo scienziato e il tacchino induttivista
1.3     La scienza tra ricerca e metafisica
1.4     Le pseudo – sperimentazioni
1.5     Il mondo del paziente
1.6     Stigma iatrogeno
1.7     Paradosso epistemologico
1.8     È possibile un intervento psicoterapeutico all’interno di una cornice di trattamento medico-biologico?
1.9     Psicoterapia alternativa alla farmacoterapia?
1.10   Empatia
1.11   Approccio globale alla persona che soffre
1.12   Riabilitazione come recupero della dimensione umana della cura
1.13   Il significato della vita

SEZIONE II – Premesse scientifiche

2.  Breve corso di psicopatologia generale
di Giuseppa Pistorio
2.1     Evoluzione storica della psichiatria
2.2     Sigmund  Freud
2.3     La depressione
2.4     La schizofrenia
2.5     La Paranoia
2.6     L’anoressia mentale
2.7     L’alcolismo acuto e cronico
2.8     La Società e il “folle”
2.9     L’istituzione psichiatrica
2.10   Nevrosi e Psicosi
2.11   Disturbi di personalità
3.  Note di psicologia evolutiva e dinamica
di Simona Negro
3.1     Definizione
3.2     Relazioni primarie precoci
3.3     La funzione paterna
3.4     Parte monografica: l’adolescenza
3.5     Alcune note sull’adolescente violento
3.6     Cenni di psicologia dinamica
3.7     Inconscio dinamico
3.8     L’inconscio di Sigmund Freud
3.9     Il funzionamento psichico
3.10   L’inconscio secondo Melanie Klein
3.11   Posizioni
3.12   L’inconscio di Wilfred Bion
3.13   L’inconscio e le neuroscienze
3.14   Convergenze, divergenze, prospettive
4.  Appunti illustrati di Neurologia
di Roberto e Francesco Calamo Specchia
4.1     Il Neurone
4.2     Elementi di Anatomia funzionale dell’encefalo
4.3     Aree del lobo frontale
4.4     Aree del lobo parietale
4.5     Aree del lobo temporale
4.6     Aree del lobo occipitale
4.7     Aree del lobo limbico
4.8     Neuroni Specchio
4.9     Plasticità Neuronale
4.10   La Plasticità Neuronale in Invertebrati
4.11   La Plasticità Sinaptica nei Mammiferi
4.12   La teoria neurobiologica di Edelman
4.13   Le moderne teorie sul funzionamento della mente

SEZIONE III – Musicoterapia

5.  Definire le Arti Terapie, definire la Musicoterapia
di Stefano Centonze
5.1     La Musica che cura. Le origini
5.2     La Musicoterapia oggi
5.3     Transdisciplinarietà
5.4     Preponderanza del “fatto” musicale
5.5     Applicazioni
5.6     Finalità
5.7     Prevenzione
5.8     Riabilitazione
5.9     Terapia
5.10   Campi d’applicazione
5.11   In conclusione
6.  Lo Psicodramma sonoro-musicale
di Giuseppa Pistorio e Niccolò Cattich
7.  Musicoterapia e movimento corporeo. Una proposta di
riabilitazione cognitiva con la musica
di Christian Tappa
7.1     Musicoterapia e antroposofia: gli esordi
7.2     Il Movimento “Camphill”
7.3     La fondazione di una vera comunità
7.4     La musica nei villaggi e centri di Pedagogia curativa e Socioterapia
7.5     Le sedute individuali
7.6     La Terapia dello “Spazio d’Ascolto”
7.7     Alcuni aspetti fondamentali del modello antropologico
indicato da R. Steiner alla base delle applicazioni descritte
7.8     La musica nella visione antroposofica
7.9     I giochi e gli esercizi ritmici elaborati da C. Baumann
7.10   Il ritmo e il movimento corporeo
7.11   L’esperienza pratica: alcuni esempi di attività musicali svolte a “Casa Loic”
7.12   Ultime considerazioni
8.  La Musicoterapia Recettiva
di Niccolò Cattich
8.1     La Musicoterapia Recettiva Analitica
8.2     Prima fase
8.3     Lettura e analisi del materiale verbalizzato
8.4     Seconda fase
8.5     Terza fase
8.6     Considerazioni
9.  L’Effetto Mozart
di Antonio Montinaro
9.1   Effetto Mozart, ovvero un’introduzione alla Musicoterapia

SEZIONE IV –  Danza Movimento Terapia

10.  I principali modelli applicativi in Danza Movimento Terapia
a cura di Stefano Centonze
10.1     Introduzione alla Danza Movimento Terapia
10.2     Dalla danza alla Danza Movimento Terapia
10.3     Una possibile definizione di Danzaterapia
10.4     I principali modelli di DMT: il modello Fux
10.5     La musica
10.6     Le parole madri
10.7     Expression Primitive
10.8     Importanza del gruppo
10.9     Pregnanza del ritmo
10.10   Rapporto con la terra
10.11   Semplicità dei gesti
10.12   Ripetizione
10.13   Utilizzo di una gestualità codificata di movimenti che provengono dall’esterno
10.14   Utilizzo della voce
10.15   Binarietà
10.16   Trance
10.17   Gioco con la trasgressione
10.18   La ricerca di un superamento di sé nella sublimazione
10.19   Ritualizzazione
10.20   L’Expression Primitive di France Scott-Billmann
11.  Il corpo recluso: esperienza di Danza Movimento Terapia
in   carcere
di Federico Caporale
11.1     Danzamovimento, Teatro e Arti Terapie in una “istituzione totale”
11.2     Preliminari
11.3     I progetti
11.4     Arte Terapia  o “teatro dei burattini” ?
11.5     Impatto iniziale e primi incontri
11.6     Gli utenti
11.7     L’intervento di danzaterapia con i detenuti
11.8     Ideazione del progetto
11.9     Articolazione dell’intervento di DMT e suoi obiettivi
11.10   L’istituzione del setting di DMT
11.11   L’apertura e il riscaldamento
11.12   La parte centrale della seduta
11.13   Fase di uscita e conclusione degli incontri
11.14   Sviluppi e risultati dei progetti: il burattino e il suo autore
11.15   Il racconto creato dal gruppo di Cassino
11.16   Il racconto inventato dal gruppo di Frosinone
11.17   Le mostre realizzate a Cassino e a Roma
11.18   Le rappresentazioni teatrali alle C.C. di Cassino e di Frosinone
11.19   Un confronto con altri interventi di DMT e Arte Terapia in carcere
11.20   Sviluppi futuri e conclusioni

SEZIONE V –  Dramma Teatro Terapia

12.  L’espressione corporea nelle Arti Terapie
di Fausto Cino
12.1     Introduzione
12.2     La formazione degli operatori
12.3     La percezione del sé corporeo: dalla conoscenza alla coscienza
12.4     L’attività motoria come linguaggio
12.5     Movimento e comunicazione
12.6     Il nostro corpo parla
12.7     Lo spazio
12.8     Il tempo
12.9     I protocolli d’osservazione
12.10   La valutazione
12.11   I modelli della valutazione
12.12   La valutazione normativa
12.13   La valutazione criteriale
12.14   La strutturazione delle prove
12.15   Gli indicatori
12.16   I descrittori
12.17   Obiettività
12.18   Attendibilità
12.19   Validità
12.20   La valutazione dello sviluppo psicomotorio
12.21   Test d’imitazione dei gesti
12.22   L’esame psicomotorio
12.23   Espressione corporea e pazienti psichiatrici
12.24   Procedura utilizzata
12.25   Analisi dei dati
12.26   Risultati della ricerca
13.  Il teatro che si prende cura
di Glenda Pagnoncelli, Chiara Bertero, Emanuela Binello
13.1     Percorsi in Drammaterapia
13.2     La rottura con l’ordinario e l’ingresso nello spazio
straordinario del laboratorio
13.3     Il riconoscimento di sé e dell’altro nel gruppo
13.4     Essere gruppo, materia unica
13.5     Sperimentazione e condivisione dell’esperienza  immaginativa
13.6     Proiezione e ruoli
13.7     L’elaborazione dell’esperienza di gruppo e il rimando al vissuto personale
13.8     La conduzione
13.9     Esperienze:  le “bancarelle delle emozioni”
13.10   Recitare se stessi – II edizione: la nascita di un gruppo

SEZIONE VI –  Arteterapia Plastico Pittorica

14.  L’Arteterapia Plastico Pittorica: concetti generali
a cura di Stefano Centonze
14.1     Metodo del Disegno Speculare Progressivo
14.2     Metodo dell’integrazione sensoriale in Arte Terapia
15.  L’Arteterapia Plastico Pittorica tra innovazione e trasformazione
di Ilaria Caracciolo
15.1     Lineamenti per una storia delle Arti Terapie
15.2     Elementi di teoria e tecnica dell’Arteterapia Plastico Pittorica
15.3     L’uso di modalità espressive in terapia
15.4     Applicazione dell’Arteterapia Plastico Pittorica in un contesto formativo
15.5     Il laboratorio: Ri-costruire Auto-strade comunicative

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