Concorso Dirigente Scolastico: gli ultimi aggiornamenti dal MIUR

concorso dirigenteDichiarazione Pittoni (Lega) – «C’è l’impegno del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a intervenire per velocizzare l’iter del concorso per dirigenti scolastici, così da coprire già dall’anno scolastico 2018/2019 i buchi che in alcune province sfiorano ormai il 50%».

Lo annuncia Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, che ha incontrato il ministro per segnalare le criticità del settore.

«Non basta infatti – spiega Pittoni – che il bando sia pubblicato entro il mese prossimo: la legge 208/2015 prevede un corso–concorso selettivo di formazione, per cui assumibili saranno solo coloro che, dopo aver vinto le prove preselettive e le prove scritte e orali, frequenteranno con esito positivo un corso di formazione.

Allo stato attuale, supponendo che le prove del concorso terminino a settembre 2018, il successivo corso di formazione di 4 mesi, seguito dal tirocinio di 2 mesi, si concluderebbe a marzo 2019. I vincitori non potrebbero pertanto essere assunti prima dell’anno scolastico 2019/2020. Da qui – conclude Pittoni – la richiesta di correttivi».

Gli aspiranti dirigenti esclusi dal concorso del 2011 rivendicano il reintegro

Gli aspiranti dirigenti scolastici esclusi dal concorso del 2011, stanno portando avanti una battaglia legale per occupare le numerose dirigenze vacanti ed evitare il tanto contestato ricorso alle reggenze per il prossimo anno scolastico.

A questo punto sorge un dubbio. Può un candidato escluso da un pubblico concorso, salvo la dimostrazione di evidenti irregolarità, rivendicare il posto visto che l’ art. 97 della nostra Costituzione dice che ” agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso?
In uno Stato di diritto non vi possono essere contraddizioni così evidenti a meno che non vengano dimostrate evidenti irregolarità nell’ espletamento delle prove. Questo, comunque, porterebbe ad una ulteriore sfiducia nei confronti delle istituzioni e della loro correttezza. Le leggi devono essere sempre e comunque rispettate da tutti. Lex dura lex sed lex.

Fonte: OrizzonteScuola (articoli a cura di Mario Pittoni e Fernando Mazzeo)