Bullismo a scuola: come può intervenire l’insegnante?

bullismo1Ti è mai capitato di sentirti impotente e/o disorientato davanti ad episodi di bullismo o cyber bullismo? Se sei un’insegnante o un genitore, molto probabilmente la tua risposta è sì.

Effettivamente, riguardo a questi temi, siamo di fronte ad una vera e propria emergenza educativa.

Oggi, sempre più frequentemente, veniamo a conoscenza di episodi di prevaricazione e violenza fisica, verbale e psicologica, tra giovani e giovanissimi. Ne veniamo a conoscenza perché sempre più spesso questi vengono filmati e resi pubblici sui Social e dai TG, oppure perché assistiamo personalmente a tali atti, ne abbiamo il presentimento, o ancora (meno frequentemente, purtroppo) perché qualcuno ha finalmente avuto il coraggio di venircelo a raccontare.

Questi episodi si perpetrano proprio all’interno delle classi, dei circuiti scolastici e delle varie agenzie educative, spiazzando l’adulto di riferimento che non sempre possiede gli strumenti necessari per far fronte alla situazione e porvi rimedio.

Se sei un insegnante o un educatore, sicuramente ti sarai posto almeno una di queste domande: come devo comportarmi per migliorare il clima della mia classe? Cosa posso fare per quella vittima che subisce soprusi dai suoi compagni? E per il bullo? Qual è l’atteggiamento giusto da adottare nei suoi confronti? Come incoraggiare gli “osservatori” a rompere il silenzio e denunciare i fenomeni di bullismo a cui assistono? Cosa può fare la scuola per supportare le famiglie dei bulli e delle vittime?

Rispondere a queste domande non è semplice, ma allo stesso tempo non è impossibile. Innanzitutto l’insegnante, l’educatore, ma anche il genitore interessato al tema, dovrebbero conoscere il fenomeno nella sua totalità:

  • La definizione e le caratteristiche di bullismo e cyber bullismo
  • Le caratteristiche del bullo e della vittima
  • La normativa vigente

Informarsi adeguatamente è dunque il primo passo da compiere perché aiuta a riconoscere casi di bullismo e fornisce all’insegnante la sicurezza e la spinta necessaria per poter poi passare al livello successivo: agire e mettere in atto interventi risolutivi.

Trovare delle soluzioni che siano valide, efficaci e replicabili, è proprio ciò che interessa maggiormente a tutti coloro che quotidianamente sono impegnati ed hanno a cuore l’educazione e la formazione dei ragazzi.

Mancanza di tempo e pigrizia, sono talvolta i principali nemici del cambiamento.

Trovare il tempo di formarsi e informarsi sul tema del bullismo però, può solo generare dei vantaggi per l’insegnate che acquisisce la preparazione necessaria per gestire al meglio la sua classe, sensibilizzare i ragazzi ed evitare quel senso di frustrazione e impotenza che sorge ogniqualvolta non sappiamo come intervenire.

(di Francesca Mazzeo)