Comunicare bene: sei davvero bravo a farti capire dagli altri?

Puoi migliorare qualcosa o sono gli altri che non ti ascoltano?

Comunicare…che gran bel verbo! Ma quanto siamo bravi a farlo? In altre parole, siamo davvero capaci di comunicare bene? E ancora, dopo un’interazione, siamo certi che il nostro interlocutore abbia compreso davvero ciò che volevamo dirgli?

Non si può non comunicare” è il primo assioma della comunicazione. Infatti lo facciamo di continuo, anche senza accorgercene, anche senza parlare.

Non comunichiamo tutti allo stesso modo e nessuno di noi è pienamente consapevole di cosa e di come comunica. Siamo ben consapevoli invece, del senso di disagio che si può sperimentare a seguito di una comunicazione inefficace.

Comunicare in modo efficace significa sapersi esprimere in ogni situazione con qualunque interlocutore sia a livello verbale che non verbale. La comunicazione non-verbale infatti, include elementi chiave per la corretta trasmissione e ricezione delle informazioni quali: espressioni facciali, voce e postura.

Comunicare efficacemente significa proprio fare in modo che il messaggio che si desidera trasmettere, possa essere compreso malgrado le interferenze, sia esterne che interne, che possono verificarsi. Occorre quindi prestare massima attenzione ai feedback del nostro interlocutore: ascoltare la sua voce e osservare espressioni facciali e postura del corpo. Sono tutti elementi che ci aiutano a verificare l’avvenuta ricezione del messaggio. Non bisogna dimenticare che, ascolto e comunicazione vanno di pari passo.

Comunicare

Quali sono gli ambiti in cui è importante comunicare bene?

Che si tratti di affari, politica, sport, insegnamento, spettacolo, o vita privata…le persone che hanno maggior successo sono quelle che comunicano meglio. Gli effetti negativi di un modo di comunicare poco efficace, tendono a ripercuotersi in tutti gli ambiti della nostra vita e nei vari ruoli che rivestiamo.

Vediamo l’importanza della comunicazione nella nostra quotidianità.

  • Lavoro: sul luogo di lavoro la comunicazione è fondamentale per ottenere il rispetto e la fiducia degli altri.  Questo vale per tutti, per chi riveste un ruolo da leader e per chi svolge un lavoro dipendente.

Il leader aziendale, ad esempio, deve trasmettere adeguatamente richieste, idee ed obiettivi: equivoci e incomprensioni, possono costare cari all’azienda. Sia in termini economici che relazionali (compromissione dei rapporti interpersonali tra colleghi).

L’insegnante e l’educatore, vivono con frustrazione gli svariati tentativi (falliti) di stabilire relazioni positive con i propri discenti. Tutti gli operatori della relazione d’aiuto (personale medico, scolastico ecc.) e non (avvocati, allenatori ecc.), devono poter fare della comunicazione la chiave del proprio successo professionale.

  • Famiglia: qui spesso, la cattiva comunicazione tra genitore e figlio, tra madre e padre e/o tra fratelli, produce incomprensioni e modelli comunicazionali sterili.  Questi tendono a cristallizzarsi nel tempo. Creare buone relazioni con i propri figli richiede disponibilità ad ascoltare, ponendosi sempre come modello positivo.
  • Tempo libero: cosa trasmettiamo agli altri? cosa questi percepiscono di noi? come ci vedono? quali attitudini potenziare per migliorare l’ascolto attivo? Sono tutte domande che dovremmo porci se intendiamo valorizzare la comunicazione diretta. Rimodulare comportamenti sia in funzione di obiettivi specifici, sia della nostra felicità personale, non può che rappresentare un enorme vantaggio.

Comunicare bene insomma, è imprescindibile per tutti. Non è innato, ma si può migliorare utilizzando strategie adeguate.

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