L’intuizione cosmica nel bambino: una ragione d’esistere

Il bambino inizia la sua grande avventura mentale tenendo il cosmo in una mano

mom_and_sonSCIl bambino è capace di meravigliose intuizioni, specialmente quando riesce a realizzare l’interscambio che esiste tra le diverse creature e l’intima unità che c’è tra materia e vita. Nei momenti di disperazione è facile non trovare una risposta a questo interrogativo: «Perché sto a questo mondo?» Il suicidio e l’alienazione sono un modo drastico per uscire dall’insolubile problema di una vita senza perché. La disperazione infatti, sopravviene quando non c’è più ragion di credere e di sperare in nulla. Ma quando fin da bambino, l’individuo si è convinto che tutto ciò che esiste ha una ragione di esistere e che la più piccola delle cose non è mai inutile, allora non potrà mai accadergli di pensare di essere inutile lui, creatura così piccola nel creato, ma così grande da riuscire a pensarlo, capace di impadronirsi di tutto mediante la sua mente, la sua immaginazione, la sua scienza e il suo lavoro; anzi non cadrà nella disperazione, ma si sentirà responsabilizzato dinanzi ai grandi compiti cui deve essere nella realtà con la sua presenza. Del resto anche la terra ha compiuto la sua evoluzione attraverso un succedersi di crisi, di cataclismi, di distruzioni. Maria Montessori ci ha proposto un traguardo educativo da raggiungere: rendere l’uomo capace di realizzare la sua missione nel mondo, definendolo l’agente principale di Dio nella creazione. Egli ha dato alla Terra la Vita, perché la salvasse e ha dato al mondo l’uomo, perché lo spiritualizzasse. «Esiste, ignorata, un’entità psichica, una personalità sociale, immensa per moltitudine di individui, una potenza del mondo che deve essere presa in considerazione; se aiuto e salvezza possono venire, ci verranno soltanto dal bambino, poiché il bambino è il costruttore dell’uomo» M. Montessori, La mente del bambino Educazione cosmica vuol dire educazione dilatatrice e deriva dal termine cosm che significa propriamente “ordine”, “mondo universo”, quindi “ordine universale” e dall’altro termine ic che significa “si riferisce o appartiene a”; pertanto il significato complessivo dell’aggettivo cosmico indica “appartenenza all’ordine universale”, “sentirsi parte di un tutto”. Mentre il sapere pedagogico del tempo è ancora ristretto ad una visione informale e funzionale della cultura, M. Montessori porta a scuola il Cosmo, il Mondo, l’Universo, l’Insieme, il Tutto e ne disegna il curricolo di massima in “Come educare il potenziale umano”. Educazione cosmica significa anche dare al bambino una visione ampia dell’universo, del quale sentirsi partecipe ed esploratore, studioso e conoscitore dell’universo, considerato sia nella sua globalità e complessità, sia nelle diverse forze in cui esso risulta ordinatamente strutturato. L’educazione Discentes.it – Formazione a distanza cosmica è un progetto dove tutte le discipline si vanno ad inserire e sono legate l’una all’altra come una rete di relazione, come un modo di rapportarsi e di vivere insieme, come un tutt’uno. «L’educazione non deve essere più basata su un programma prestabilito, ma sulla conoscenza della vita umana. Alla luce di questa convinzione, l’educazione del neonato acquista ad un tratto una grande importanza». M. Montessori, La mente del bambino L’educazione cosmica è la scoperta di tipi di relazione di dipendenza e interdipendenza esistenti sia fra le forze in esso agenti, sia nell’ambito di ciascuna forza. Secondo M. Montessori dobbiamo cogliere la “bellezza”, il “valore” e il “compito” che gli agenti cosmici hanno ed essere loro grati. Dobbiamo soffermarci ad ammirare “lo sbocciare di un fiore”, “la forza dell’acqua” e “la nascita di una vita”. «Questo è il primo compito urgente dell’educazione e liberare in questo senso è conoscere: anzi è scoprire l’ignoto; è l’ambiente che accoglie l’energia perché offre i mezzi necessari a svolgere le attività che da esse derivano. Ora dell’ambiente fa parte anche l’adulto: l’adulto deve adattarsi ai bisogni del bambino e renderlo indipendente per non essergli d’ostacolo e per non sostituirsi a lui nelle attività attraverso le quali avviene la Sua maturazione». M. Montessori, Il segreto dell’infanzia La maestra diviene pertanto ponte tra il bambino e l’ambiente, inteso come Kosmos, cioè bello, ordinato e lindo. Esiste dunque un disegno ecologico a cui tutti i viventi sono chiamati a collaborare a volte dando a ciascuno un aiuto diretto e quasi sempre un aiuto indiretto, per mantenere l’ordine e l’armonia dell’ambiente, assolvendo ognuno il proprio ufficio e il proprio lavoro. In natura ognuno svolge un proprio compito strutturando così una nicchia ecologica. I viventi, perciò, non sono esseri votati ad esistere nella nicchia della loro specie o del proprio genere, della loro razza o della loro individualità. Il bambino diventa, in tal modo, un esponente cosmico, poiché egli nasce e si sviluppa secondo leggi evolutive eterne, secondo un processo che va da un’energia informe e caotica ad una graduale e crescente organizzazione di forze e di scopi. L’evoluzione della vita è solo un dettaglio dell’evoluzione cosmica e questo dettaglio non può essere compreso né studiato in se stesso, come fine unico di perfezionamento degli esseri viventi. Ma la vita è compresa solo quando la si considera nella sua perpetua collaborazione al mantenimento e al progresso di un tutto insieme, di cui essa è solo un “agente partecipante”. L’educazione cosmica è un nuovo stato mentale che guarda all’orizzonte e diventa dimensione interiore. «Le conoscenze del bambino saranno organizzate e sistematiche; offrendogli la visione del tutto, si aiuterà la sua intelligenza a svilupparsi pienamente, poiché il suo interesse si diffonde verso ogni cosa ed ogni cosa è collegata alle altre ed Discentes.it – Formazione a distanza ha il suo posto nell’universo, che è al centro del suo pensiero. Le stelle, la terra, le rocce, ogni forma di vita costituiscono un tutto unico e sono in stretto rapporto tra loro, e questo rapporto è così intimo che noi non possiamo comprendere un sasso senza capire almeno qualche cosa del grande sole.» C’è tuttavia un risultato educativo di natura etica nell’educazione cosmica: quello di uscire dal nostro io per abbracciare eventi e fenomeni dei quali siamo però partecipi. Essa è educazione morale, ecologia della vita. Mentre la cultura della “Casa dei bambini” appare totale ed unitaria, quella della scuola elementare sembra meno compatta e completa proprio riguardo all’educazione cosmica. In essa deve prevalere il carattere laboratoriale in grado di offrire tutti i semi della scienza con un graduale andamento di specializzazione e interdisciplinarietà. La prospettiva cosmica dovrebbe essere perseguita con nuove ricerche e specializzazioni e soprattutto con una ben diversa formazione culturale e scientifica dell’insegnante, che genera la coscienza, quindi l’amore e la riconoscenza. L’avventura cosmica inizia dalla mano che ricerca, esplora, raccoglie, riproduce, misura, pesa, ordina, costruisce… Quindi si potrebbe dire che il bambino inizia la sua grande avventura mentale tenendo il cosmo in una mano.

(Tratto dal corso online Musicoterapia per l’Infanzia e l’adolescenza; dispensa a cura della Dott.ssa Giusy Negro)