Un esperimento per capire l’importanza dell’autostima nei bambini

autostima
Come funziona il meccanismo dell’autostima? Quanto è importante svilupparla sin da bambini? Qual è il legame tra autostima e motivazione?

Un gruppo di sociologi ha effettuato un esperimento per rispondere a queste domande.

In un primo momento, è stato selezionato un campione di ragazzi a cui i ricercatori hanno sottoposto alcuni semplici test di cultura generale. Tutti i ragazzi hanno superato i test senza grandi difficoltà.

In un secondo momento, i ricercatori hanno riunito tutti i partecipanti in una stanza in cui erano presenti anche delle ragazze. E’ stato osservato che coloro che avevano superato i test, ovvero tutti, non avevano difficoltà ad avvicinarsi alle ragazze e a iniziare un dialogo.

Secondo test

Successivamente, è stato selezionato un altro campione di ragazzi, che ha effettuato una batteria di test molto più difficili dei precedenti. Risultato: nessuno ha superato i test.

Riuniti anch’essi in una stanza con le ragazze, al contrario dei primi restavano in disparte in un angolo. Oppure, andavano incontro soltanto alle ragazze meno attraenti.

L’esperimento è stato effettuato anche sulle ragazze e i ricercatori hanno osservato i medesimi risultati.

Che cosa hanno dimostrato i ricercatori?

Innanzitutto, che con un semplice test è possibile valutare il livello di autostima di una persona, specialmente in età evolutiva.
Un altro dato emerso è la grande influenza che il risultato di una valutazione esterna (in questo caso il test) può esercitare non solo sulla stima che nutriamo per noi stessi ma anche sulla nostra motivazione ad agire.

Vi sembra esagerato?

Pensate a quante volte da bambini abbiamo ricevuto valutazioni più o meno positive dalla società. In famiglia, a scuola, dagli amici. E lo stesso accade successivamente nel rapporto con i colleghi o con i superiori, nelle relazioni affettive, ecc.
La nostra autostima sale e scende proprio in funzione delle gratificazioni o delusioni ricevute.

Come si può migliorare l’autostima?

Se vogliamo definirci persone libere, il nostro obiettivo deve essere di sfuggire a questo input “carota-bastone” e imparare ad assegnarci autonomamente le ricompense per la sfide che decidiamo di cogliere.

In questo caso, uno di modi per aumentare l’autostima può essere quello di correre dei rischi. Tentare qualcosa di difficile per riconoscere i nostri limiti. Prestando attenzione a non colpevolizzarci troppo in caso di fallimento.

Perché la vittoria dipende anche da numerosi altri fattori esterni, che sono estranei al nostro talento.

Quello che dovremmo imparare sin da piccoli, dunque, non è tanto celebrare la vittoria, quanto riconoscerci il giusto merito quando accettiamo di correre un rischio.

(fonte: Nouvelle encyclopédie du savoir relatif et absolu, Bernard Werber, Editions Albin Michel)