Apprendere senza scarpe: il contatto con il suolo per migliorare l’attenzione

“..vedi una lunga fila di scarpine, ben allineate con ordine vicino al muro.”

contatto

Di sicuro, se passi lungo il corridoio, proprio vicino alla classe più sonora della scuola (aula di musica), vedi una lunga fila di scarpine, ben allineate con ordine vicino al muro.

In aula i bambini (infanzia e primaria) fanno lezione. Quando arrivano sanno già di lasciare le scarpe fuori e lo fanno gioiosamente: è una consuetudine nata quando mi resi conto di che scarpe sbagliate indossino i bambini; la moda, specialmente quella di imitare le calzature da tennis degli adulti, ha creato delle piccole gabbie rigide, con suole che non si piegano mai! ..oppure gli stivali! Che dire degli stivali!? Mai tornate a casa dopo una giornata di scuola e aver goduto di quel magico momento in cui togli le scarpe? Beh, questo è uno degli elementi che mi ha fatto scegliere questa modalità.

La prima volta i bambini sono spiazzati! Sorridono quasi a disagio!

“…e se le scarpe puzzano?”- Le lasciamo in corridoio!

“…e se i piedi puzzano?”- Mettiamo una candela profumata, ci fa compagnia e alleggerisce l’ambiente (ormai abbiamo una vasta scelta di profumazioni…tutte portate dai bambini!).

Il sapere che alle mie lezioni si tolgono le scarpe (me lo dicono le mamme soddisfatte!) hanno portato a una cura personale più attenta: “Maestra, la mattina pediluvio e crema profumata sui piedi e attenzione ai calzini in ordine e senza buchetti”.

Niente calzine antiscivolo, vi prego! Le avete mai provate? Sembra di camminare sulla ghiaia!

I piccoli della nostra scuola infanzia hanno in corredo le pantofole, ma per musica le tolgono ugualmente!

Il pavimento è di legno; prima usavamo un’altra stanza con pavimento di marmo: quello era freddo e avevo sopperito al disagio con dei grandi tappeti.

Indipendentemente dalla attività che andiamo a svolgere, stare senza scarpe ha aiutato moltissimo, anche i bambini più irrequieti e i timidi trovano giovamento dalla sensazione di benessere che si prova: avere un buon contatto con il suolo aiuta molto anche a trovare concentrazione e attenzione.

“Il senso dell’equilibrio è importante” -mi raccontava la super-oculista di mia figlia- “è necessario avere un buon appoggio con i piedi se vuoi concentrarti su ciò che hai da fare! Se ti siedi su una staccionata, con i piedi a penzoloni e la sensazione continua di cadere, tutte le tue energie vanno a controllare la tua prima necessità che è quella di non cadere! Solo se ti senti bene puoi interessarti ad altro!”

Ho provato e sono entusiasta: se i bambini seduti a tavolino toccano con i piedi il pavimento è tutta un’altra musica.
È vero che noi seduti ci stiamo poco, a meno ché non sia sul pavimento, ma assicuro che senza scarpe tutti cantano molto meglio!

di Danila Caterina Pagano, Insegnante

 

(fonte: http://www.youreduaction.it/apprendere-senza-scarpe/)